Designer e maker, vive e lavora a Torino, architetta di formazione predilige il disegno a mano libera. Nel suo nuovo progetto iniziato nel 2019 si mescolano influenze visive e formali dal cinema all’architettura ai fumetti. I suoi mobili-sculture evocano memorie pop, maquettes di architetture che non esistono ancora e coinvolgono l’osservatore in un rapporto di ridefinizione reciproca di senso e funzione.